1.0
INTRODUZIONE
2.0 OBIETTIVI
DELLO STUDIO
2.1 OBIETTIVO
PRIMARIO
2.2 OBIETTIVI
SECONDARI
3.0 DISEGNO DELLO
STUDIO
4.0 NUMEROSITÀ
DELLA CASISTICA E CRITERI DI SELEZIONE DEI PAZIENTI
4.1 NUMERO DI
PAZIENTI
4.2 CRITERI
DI INCLUSIONE
4.3 CRITERI
DI ESCLUSIONE
4.4 INTERRUZIONE
PREMATURA DELLO STUDIO
5.0 TRATTAMENTO
5.1 TIPO DI TRATTAMENTO
FARMACOLOGICO
5.2 TRATTAMENTI CONCOMITANTI
5.3 RANDOMIZZAZIONE
6.0 PROCEDURE
DELLO STUDIO
6.1
PRESSIONE ARTERIOSA CLINICA
6.2
PRESSIONE ARTERIOSA AUTOMISURATA O DOMICILIARE
6.3 MONITORAGGIO
AMBULATORIO NON INVASIVO DELLA PRESSIONE ARTERIOSA NELLE 24 ORE
6.4 ESAMI DIAGNOSTICI
6.5 QUALITÀ
DELLA VITA
6.6 VALUTAZIONE
DELL'ADERENZA AL TRATTAMENTO
7.0 EVENTI AVVERSI
8.0 PARAMETRI
DI EFFICACIA
8.1 PARAMETRI
PRIMARI
8.2 PARAMETRI
SECONDARI
9.0 PARAMETRI
DI TOLLERABILITÀ
10.0 ANALISI
STATISTICA
10.1 STIMA DELLE
DIMENSIONI DEL CAMPIONE
10.2 PROCEDURE
STATISTICHE ED ANALITICHE
10.3 DATI MANCANTI
11.0
SPERIMENTATORI E STRUTTURA AMMINISTRATIVA DELLO STUDIO
11.1 COORDINAMENTO
SCIENTIFICO
11.2 SPERIMENTATORI
11.3 C.R.O.
12.0 ASPETTI ETICI
12.1 APPROVAZIONE
DEL COMITATO ETICO
12.2 INFORMATIVA
PER IL PAZIENTE E CONSENSO INFORMATO
13.0 GESTIONE DEI
DATI
13.1 SCHEDA RACCOLTA DATI
(CRF)
13.2 MONITORAGGIO
DELLO STUDIO
13.3 PROCEDURE
DI CONTROLLO E DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ
14.0 COPERTURA
ASSICURATIVA
15.0 INTERRUZIONE
PREMATURA DELLO STUDIO
16.0 CONFIDENZIALITÀ
17.0 RAPPORTO
FINALE DELLO STUDIO
18.0 PUBBLICAZIONE
DEI DATI
19.0 EMENDAMENTI
AL PROTOCOLLO
20.0 BIBLIOGRAFIA
1.0 Introduzione
L'ipertensione
arteriosa, la cui prevalenza nella popolazione europea è
stimata intorno al 20%, è uno dei maggiori fattori di rischio
per lo sviluppo di malattie cardiovascolari quali scompenso cardiaco,
ictus, coronaropatie ed insufficienza renale, ed è responsabile
di gran parte delle richieste di visite mediche nel mondo occidentale
(1,2).
Nonostante numerosi studi abbiano dimostrato come il trattamento
antiipertensivo sia efficace nel ridurre il rischio cardiovascolare
e nonostante siano oggi disponibili numerose e valide terapie
antiipertensive, solo nel 27% degli ipertesi la pressione è
ben controllata dalla terapia (1,2).
Ciò è causato principalmente dalla mancanza di aderenza
(o compliance) alla terapia causata a sua volta da vari fattori
come l'eccessiva durata e costo della terapia, la mancanza di
motivazione e coinvolgimento del paziente nella gestione della
sua condizione clinica, le lunghe attese nell'ambulatorio del
medico, l'assenza di sintomi e l'incapacità da parte del
paziente di comprendere a fondo le reali conseguenze della sua
condizione ipertensiva negli anni.
Uno dei metodi più utilizzati per ottenere una migliore
aderenza alla terapia e quindi un più efficace controllo
della pressione arteriosa è oggi rappresentato dall'automisurazione
domiciliare della pressione (3-5). Questa metodica rappresenta
una valida alternativa alla pressione misurata dal medico nel
proprio studio (6,7). Dati di alcuni studi suggeriscono infatti
che, rispetto alla pressione clinica, la pressione automisurata:
a) sia più riproducibile di quella clinica, b) abbia un
valore prognostico superiore (8,9), c) permetta un miglior controllo
dei valori pressori nel tempo.
Tuttavia, anche se recentemente sono state proposte delle linee
guida (7) per l'utilizzo della metodica dell'automisurazione della
pressione e pur essendo stato pubblicato qualche studio, non è
noto: a) quale sia l'affidabilità dell'automisurazione
della pressione arteriosa (10), b) in che modo l'automisurazione
possa ridurre il numero di visite dal proprio medico, c) se l'automisurazione
possa realmente dare informazioni utili sull'efficacia del trattamento
antiipertensivo, d) se possa coinvolgere attivamente il paziente
nella gestione della sua condizione clinica (11), ed infine e)
se possa essere utile per migliorare l'aderenza alle prescrizioni
terapeutiche effettuate dal medico. Inoltre risulta spesso difficile
per il medico interpretare la lunga lista di valori automisurati
che il paziente presenta su diversi fogli di carta al momento
della visita, il che spesso vanifica in parte il contributo dell'automisurazione
pressoria alla gestione efficace del paziente iperteso.
Mancano, inoltre, dati ottenuti su campioni sufficientemente grandi
di pazienti, di verifica della validità di questo approccio
quando confrontato con la convenzionale conduzione clinica del
paziente iperteso basata sulla sola visita medica periodica.
Alla luce di queste premesse il presente studio si prefigge di
verificare 1) l'effettiva utilità dell'automisurazione
pressoria a domicilio, e 2) se l'uso di un apparecchio per l'automisurazione
domiciliare della pressione arteriosa in grado di trasmettere
per via telematica i valori pressori dal luogo di misurazione
(domicilio del paziente) allo studio del medico sia in grado di
migliorare ulteriormente l'efficacia e la compliance al trattamento
antiipertensivo, la qualità della vita e sia in grado di
ridurre il numero di visite mediche e gli aggiustamenti terapeutici,
ottimizzando così l'utilizzo dell'automisurazione a domicilio.
2.0
Obiettivi dello studio
2.1
Obiettivo primario
Scopo
primario dello studio è di verificare se il controllo della
pressione arteriosa da parte della terapia antiipertensiva sia
più efficace quando basato su più o meno frequenti
"visite mediche virtuali" effettuate mediante teletrasmissione
dei valori pressori misurati a domicilio e sul feed-back automatico
al paziente, rispetto al controllo basato sulla misurazione tradizionale
effettuata dal medico nel proprio ambulatorio durante visite a
cadenza bi-trimestrale e rispetto a quello basato sull'applicazione
"convenzionale" delle tecniche di automisurazione.
L'obiettivo verrà verificato valutando la percentuale di
soggetti che raggiungerà la normalizzazione della pressione
arteriosa ambulatoria diurna (sistolica <135 mmHg e diastolica
<85 mmHg) al termine dello studio nei tre gruppi dello studio
stesso.
2.2
Obiettivi secondari
Obiettivi
secondari dello studio saranno:
La
valutazione del numero di soggetti con normalizzazione della pressione
arteriosa convenzionale (sistolica <140 e diastolica <90
mm Hg) al termine dello studio nei tre gruppi dello studio
La
valutazione delle modificazioni della pressione arteriosa domiciliare
al termine dello studio nei pazienti randomizzati a questa metodica
La
valutazione della frequenza delle visite mediche nei tre gruppi
dello studio
La
valutazione dei costi di gestione del paziente (es. visite mediche,
esami di laboratorio, ecc.)
La
valutazione del numero di farmaci o di associazioni farmacologiche
di cui sarà necessaria la prescrizione per raggiungere
la normalizzazione della pressione arteriosa
La
valutazione dell'impatto dell'automisurazione della pressione
arteriosa "convenzionale" e di quella interattiva sulla
qualità della vita
La
valutazione dell'aderenza alla terapia
La
valutazione dell'attendibilità del paziente iperteso nel
riportare i valori di pressione arteriosa automisurati
3.0
Disegno dello studio
Studio
osservazionale, pilota, nazionale, multicentrico (almeno 12 medici
di medicina generale), randomizzato, in aperto, per gruppi paralleli.
4.0
Numerosità della casistica e criteri di selezione dei pazienti
4.1
Numero di pazienti
Verranno
studiati 300 pazienti con ipertensione arteriosa, 100 per ognuno
dei tre gruppi di trattamento (due gruppi randomizzati alla misurazione
domiciliare della pressione arteriosa ed uno alla misurazione
clinica).
4.2
Criteri di inclusione
Uomini
e donne di età >18 anni ed <75 anni
Ipertensione
arteriosa essenziale trattata o non trattata (pressione arteriosa
convenzionale sistolica >140 o diastolica >90
mm Hg e pressione arteriosa diurna sistolica >135 o
diastolica >85 mm Hg), con o senza fattori di rischio
cardiovascolare, con o senza segni di danno d'organo
Consenso
scritto alle procedure dello studio
4.3
Criteri di esclusione
Ipertensione
arteriosa secondaria
Insufficienza
renale o epatica grave
Malattie
autommunitarie gravi
Fibrillazione
atriale, extrasistolia frequente, disturbi di conduzione gravi
(BAV II° e III° grado), che possono rendere difficoltosa
o inattendibile la misurazione automatica della pressione arteriosa
Obesità
(IMC > 30 Kg/m2) e/o circonferenza del braccio al terzo superiore
> 32 cm
Qualsiasi
altra condizione che potrebbe compromettere la partecipazione
del paziente allo studio
Paziente
poco collaborante
4.4
Interruzione prematura dello studio
Lo
Sperimentatore dovrà attuare ogni ragionevole sforzo per
mantenere il paziente nello studio. Nel caso in cui il paziente
interrompa anticipatamente lo studio o sia rilevata l'opportunità
di interrompere lo studio, lo Sperimentatore completerà
la CRF indicando la data e i motivi dell'interruzione prematura
dello studio.
L'interruzione prematura potrà avvenire per i seguenti
motivi:
Comparsa
di eventi avversi a farmaci o eventi clinici intercorrenti che
impediscano la continuazione dello studio
Violazione
del protocollo
Instaurarsi
di un criterio di esclusione
Non
collaborazione o non sufficiente compliance alle procedure dello
studio da parte del paziente
Giudizio
di opportunità da parte dello Sperimentatore nell'interesse
del paziente
Ritiro
del consenso informato
Paziente
perso di vista, intendendosi un soggetto che senza spiegazioni
non si presenta agli appuntamenti per le indagini diagnostiche,
nonostante i tentativi fatti dallo Sperimentatore per ristabilire
i contatti (lettera, telefonata, visita a casa) e che quindi non
conclude le indagini necessarie alla definizione diagnostica
Se
un paziente interrompe lo studio prima del completamento della
raccolta dei dati previsti nella CRF, non verrà incluso
nell'analisi statistica.
5.0
Trattamento
5.1
Tipo di trattamento farmacologico
I
pazienti potranno essere trattati con uno o più farmaci
antiipertesivi appartenenti ad una o più delle classi oggi
disponibili (diuretici, beta-bloccanti, calcio-antagonisti, ACE-inibitori,
antagonisti dell'angiotensina II, alfa-bloccanti e farmaci ad
azione centrale). Al momento dell'arruolamento i pazienti potranno
o meno essere già in trattamento farmacologico. Durante
lo studio il trattamento potrà essere modificato o iniziato
dallo Sperimentatore, secondo il suo giudizio clinico ed in accordo
alla comune pratica clinica ed alle linee guida terapeutiche,
sulla base dei valori pressori riscontrati.
I farmaci verranno somministrati in accordo al tipo di trattamento
prescritto ed al numero di farmaci assunti, che potrà variare
da paziente a paziente. I farmaci somministrati durante lo studio
saranno reperibili in commercio e la loro prescrizione, comunque
reputata indispensabile per il paziente in esame, avverrà
senza indurre alcuna implementazione della spesa farmaceutica
per specifiche classi terapeutiche. I farmaci verranno prescritti
dallo Sperimentatore ed acquistati dal paziente in farmacia.
5.2
Trattamenti concomitanti
Non
vi sono particolari limitazioni all'uso di terapie concomitanti
che a giudizio dello Sperimentatore siano indispensabili a patto
che non interferiscano con i parametri oggetto di indagine. Eventuali
terapie concomitanti giudicate rilevanti dal punto di vista clinico
dovranno essere comunque riportate nella CRF.
5.3
Randomizzazione
La
randomizzazione (in aperto) al tipo di metodica di misurazione
della pressione arteriosa sarà effettuata mediante procedura
computerizzata implementata nella CRF elettronica (o e-CRF) utilizzata
nello studio (cfr. Sezione 13.1). Un terzo dei pazienti sarà
randomizzato alla misurazione della pressione arteriosa con la
metodica convenzionale, un terzo a quella domiciliare a frequente
feedback telematico ed un terzo a quella domiciliare "convenzionale"
senza feedback telematico (cfr. Sezione 6).
6.0
Procedure dello studio
Le
procedure previste dallo studio rientrano in quelle seguite routinariamente
nella pratica clinica dei medici di medicina generale nella valutazione
diagnostica e nell'intervento terapeutico nei riguardi dei pazienti
affetti da ipertensione arteriosa essenziale. Ciò significa
che il presente studio non indurrà alcuna prescrizione
di esami diagnostici non necessari o non previsti dalle linee
guida diagnostiche, né provocherà implementazione
di spese farmaceutiche per specifiche classi terapeutiche.
Tutte le procedure dello studio saranno effettuate dallo Sperimentatore
(medico di medicina generale) nel proprio studio nel pieno rispetto
delle norme che regolano il rapporto di convenzione tra il medico
di medicina generale e l'ASL di riferimento. Non verranno coinvolte
altre strutture convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale.
Durante lo studio sono previste le seguenti visite e relative
procedure:
Visita
1
Lo
studio prevede una prima visita in occasione della quale sarà
misurata la pressione arteriosa con la metodica tradizionale,
sarà raccolta l'anamnesi del paziente, sarà effettuata
una visita medica, trascritti gli esami diagnostici eseguiti da
non più di 6 mesi (colesterolemia totale, glicemia, creatininemia,
emoglobinemia ed ECG), verificate le eventuali terapie concomitanti
ed eseguito un monitoraggio pressorio delle 24 ore.
Visita
2
Entro
1 settimana dalla visita 1 nei pazienti che risponderanno ai criteri
di inclusione (e cioè che avranno valori di pressione arteriosa
clinica sistolica >140 o diastolica >90 mm
Hg e di pressione arteriosa diurna sistolica >135 o
diastolica >85 mm Hg) verrà instaurato un trattamento
antiipertensivo, nel caso non siano già trattati, o verrà
modificato il trattamento nel caso siano trattati. In occasione
della stessa visita ai pazienti verrà somministrato il
questionario sulla qualità della vita e quindi verranno
randomizzati (1:1:1) al gruppo pressione arteriosa clinica, al
gruppo pressione domiciliare (apparecchio Tensiophone dotato anche
di sistema per la registrazione dei tempi di assunzione della
terapia) con visite "virtuali" (durante il periodo di
monitoraggio pressorio domiciliare il medico avrà un frequente
feedback telematico sui valori pressori del paziente) e al gruppo
pressione domiciliare senza visite "virtuali" (durante
il periodo di monitoraggio pressorio domiciliare il medico ed
il paziente non avranno alcun feedback telematico sui valori pressori,
ma questi saranno disponibili solo in occasione della visita presso
l'ambulatorio del medico) in base ad un protocollo di randomizzazione
precedentemente stabilito.
Visita
3
Dopo
4 settimane dalla visita 2 i pazienti verranno rivisti dal medico
e la terapia aggiustata sulla base della pressione arteriosa clinica
(valori di riferimento: sistolica <140 e diastolica <90
mmHg) o di quella domiciliare (valori di riferimento: sistolica
<135 e diastolica <85 mm Hg) a seconda del gruppo di randomizzazione.
La pressione convenzionale verrà misurata comunque dal
medico durante la visita, anche nei gruppi randomizzati alla pressione
automisurata, in quanto sarà uno dei parametri secondari
dello studio.
In occasione di questa visita sarà verificata la comparsa
di eventi cardiovascolari e saranno registrati eventuali eventi
avversi al trattamento, terapie concomitanti ed aderenza alle
prescrizioni terapeutiche del medico. L'aderenza alla terapia
sarà verificata mediante sistema di rilevamento automatico
implementato sull'apparecchio per l'automisurazione della pressione
arteriosa nei gruppi di pazienti randomizzati all'automisurazione
domiciliare della pressione e mediante domanda diretta al paziente
in occasione della visita nel gruppo randomizzato alla misurazione
convenzionale della pressione arteriosa.
Visita
4
Alla
visita 3 farà seguito, dopo 8 settimane, la visita 4, nella
quale verranno effettuate le stesse procedure della visita 3.
Visita
5
La
visita finale (visita 5) sarà effettuata dopo 24 (±2)
settimane dalla visita di randomizzazione (visita 2) e dopo 12
settimane dalla visita 4. In occasione di tale visita il paziente
sarà sottoposto ad un nuovo monitoraggio ambulatorio della
pressione arteriosa e sarà somministrato il questionario
sulla qualità della vita. Eventi avversi, terapie concomitanti
ed aderenza al trattamento verranno inoltre registrati in questa
visita.
Nelle
visite successive alla visita 1, lo Sperimentatore potrà,
se lo ritiene opportuno, o se lo richiedono le condizioni cliniche
del paziente, sottoporre il paziente ad indagini cliniche non
previste dal protocollo, ma i cui risultati verranno riportati
comunque nella e-CRF.
I dati di ogni visita saranno raccolti mediante e-CRF e trasmessi
per via telematica al server centrale dello studio (presso la
C.R.O.). Ove lo Sperimentatore fosse sprovvisto di personal computer
la raccolta dati verrà effettuata mediante CRF cartacea
ed i dati inseriti in seguito nella e-CRF dal medico incaricato
di coordinare gli Sperimentatori (cfr. Sezione 11.1)
6.1
Pressione arteriosa clinica
Verrà
misurata in occasione di ogni visita medica utilizzando uno strumento
semiautomatico oscillometrico (Tensiophone) dotato di un manicotto
standard (circonferenza braccio < 32 cm) con il paziente seduto
da almeno 5 minuti. Verranno effettuate due misurazioni pressorie
distanziate di 2 minuti l'una dall'altra. Le misurazioni verranno
memorizzate nello strumento ed allo stesso tempo riportate dallo
Sperimentatore sulla e-CRF. In seguito queste misurazioni verranno
inviate per via telematica, insieme ai dati della e-CRF al centro
di analisi (cfr. Sezione 6.2).
6.2
Pressione arteriosa automisurata o domiciliare
La
pressione arteriosa sarà rilevata dal paziente al proprio
domicilio mediante strumento semiautomatico oscillometrico (Tensiophone)
in grado di memorizzare le misurazioni che verranno poi inviate
per via telematica al centro di analisi o call center (Tensio
Care Centre), situato presso il centro di coordinamento scientifico
dello studio (un invio ogni quattro giorni).
Lo strumento è inoltre dotato di un pulsante che il paziente
deve premere ogni volta che assume la terapia (in caso di assunzione
contemporanea di più farmaci il paziente deve premere ripetutamente
il pulsante tante volte quanti sono i farmaci assunti). Questi
dati, memorizzati all'interno dello strumento, vengono poi inviati
al call center unitamente ai dati pressori e permettono di fornire
precise informazioni sull'aderenza al trattamento.
Il software residente sul computer del call center creerà
un report che sarà inviato allo Sperimentatore via e-mail
o via fax, a cadenza settimanale nel gruppo per il quale è
previsto un feedback telematico sui valori pressori, ed in occasione
di ogni visita presso l'ambulatorio del medico per il gruppo di
pazienti per i quali non è previsto tale feedback (automisurazione
"convenzionale").
Il call center, gestito da un tecnico dedicato, sarà costituito
da un personal computer e da un software dedicato che non solo
controllerà la trasmissione dei dati dal paziente al centro
stesso e dal centro allo Sperimentatore, ma sarà anche
in grado, tramite telefonata effettuata automaticamente dal sistema,
di ricordare al paziente di effettuare la misurazione della pressione
e/o di assumere la terapia (questo ovviamente per il gruppo randomizzato
alla teletrasmissione). Inoltre lo Sperimentatore, dotato di personal
computer e modem, potrà collegarsi al call center e consultare
la sezione del database con i dati del suo paziente.
Il vantaggio principale di questo sistema è quello di ovviare
alla necessità da parte del paziente di riportare manualmente
i dati pressori su un diario recandosi in seguito dal medico per
una visita. Esso permette inoltre al medico di avere una situazione
aggiornata in tempo reale del controllo pressorio del suo paziente.
Ogni paziente dello studio verrà munito dello strumento
che terrà al proprio domicilio sino al termine dello studio
stesso. Il paziente sarà adeguatamente istruito dallo Sperimentatore
sulle procedure della misurazione. Il paziente dovrà effettuare
2 misurazioni al mattino prima di recarsi al lavoro o di cominciare
le attività della giornata (tra le 8 e le 10) e 2 misurazioni
alla sera (tra le 18 e le 20) per un minimo di 2 giorni alla settimana
(numero suggerito: 3 giorni alla settimana). La misurazione dovrà
avvenire in ambiente tranquillo, con il paziente rilassato e seduto
da almeno 5 minuti. In ogni seduta, le due misure saranno effettuate
ad intervalli di circa 1 minuto.
6.3
Monitoraggio ambulatorio non invasivo della pressione arteriosa
nelle 24 ore
Sarà
effettuato da ciascun Sperimentatore che applicherà il
monitor pressorio (Tensioday) nel proprio ambulatorio. La registrazione
verrà effettuata alla visita iniziale, allo scopo di escludere
i pazienti con ipertensione da camice bianco, ed a quella finale.
Lo strumento sarà programmato per misurare la pressione
arteriosa ad intervalli di 15 minuti per tutta la durata delle
24 ore.
Al termine della registrazione lo Sperimentatore trasmetterà
per via telematica al centro di analisi (Tensio Care Centre) i
dati scaricati dal monitor pressorio delle 24 ore nel proprio
personal computer.
6.4
Esami diagnostici
E'
previsto che il paziente fornisca allo Sperimentatore, in occasione
della visita 1, esami ematochimici e strumentali (cfr. sotto)
eseguiti non oltre i 6 mesi precedenti. In assenza di tali esami
lo Sperimentatore potrà prescriverli, se lo riterrà
opportuno, così come nel corso dello studio, se le condizioni
del paziente lo richiederanno, potrà prescrivere altre
indagini non previste dal protocollo, ma i cui risultati verranno
comunque riportati sulla e-CRF.
Gli esami previsti alla visita 1 sono:
Esami
ematici: colesterolemia totale, glicemia, creatininemia ed emoglobinemia
Elettrocardiogramma
(ECG)
6.5
Qualità della vita
Una
valutazione della qualità della vita verrà effettuata
mediante questionario QOLAHP (Quality Of Life Assessment in Hypertensive
Patients) in occasione della visita di randomizzazione (visita
2) e di quella finale (visita 5).
6.6
Valutazione dell'aderenza al trattamento
L'aderenza
alla terapia verrà valutata ad ogni visita mediante domanda
al paziente, nel gruppo randomizzato alla misurazione convenzionale
della pressione arteriosa, ed in maniera automatica, tramite memorizzazione
a seguito della pressione da parte del paziente di un tasto presente
sulla superficie esterna dell'apparecchio Tensiophone, dell'istante
di assunzione della terapia (gruppi randomizzati all'automisurazione
della pressione arteriosa).
7.0
Eventi avversi
Non
essendo utilizzato in questo studio un prodotto sperimentale,
bensì dei farmaci reperibili in commercio, non si prevede
un monitoraggio tradizionale degli eventi avversi o eventi clinici
intercorrenti. Tutti gli eventi avversi correlati al trattamento
che si manifesteranno nel periodo di osservazione dei pazienti
dovranno essere segnalati e brevemente descritti nella e-CRF.
8.0
Parametri di efficacia
8.1
Parametri primari
Parametro
primario dello studio sarà la percentuale di soggetti che
raggiungerà la normalizzazione della pressione arteriosa
diurna (sistolica <135 e diastolica <85 mm Hg) nei tre gruppi
dello studio al termine dello studio stesso (6 mesi).
8.2
Parametri secondari
Calcolo
della percentuale di soggetti con normalizzazione della pressione
arteriosa convenzionale (sistolica <140 e diastolica <90
mm Hg) al termine dello studio (6 mesi) nei tre gruppi dello studio
Calcolo
della percentuale di soggetti con normalizzazione della pressione
arteriosa domiciliare nei gruppi randomizzati a questa metodica
di misurazione (sistolica <135 e diastolica < 85 mm Hg)
al termine dello studio (6 mesi)
Calcolo
della differenza tra la visita 2 e la visita 5 (dopo 6 mesi di
terapia) per la pressione media delle 24 ore nei tre gruppi dello
studio
Calcolo
della differenza tra la visita 2 e la visita 5 (dopo 6 mesi di
terapia) per la pressione convenzionale nei tre gruppi dello studio
Calcolo
della differenza tra la visita 2 e la visita 5 (dopo 6 mesi di
terapia) per la pressione domiciliare nei gruppi randomizzati
a tale metodica
Valutazione
delle differenze nel numero di farmaci e/o nel tipo (o classe)
di farmaci utilizzati nei tre gruppi dello studio alla visita
iniziale e finale
Valutazione
della qualità della vita per ciascuno dei tre gruppi dello
studio alla visita iniziale e finale (questionario sulla qualità
della vita)
Valutazione
del numero di visite mediche totali nei tre gruppi dello studio
Valutazione
dei costi di gestione del paziente calcolati sulla base del numero
di visite mediche e degli esami di laboratorio effettuati nei
tre gruppi dello studio
Valutazione
dell'aderenza al trattamento durante tutta la durata dello studio
nei tre gruppi
Valutazione
delle differenze tra i valori automisurati a domicilio riportati
dal paziente e quelli memorizzati e teletrasmessi dallo strumento,
nell'arco dello studio
9.0
Parametri di tollerabilità
Gli
indici di tollerabilità saranno l'incidenza di eventi avversi
e di reazioni avverse al/i farmaco/i.
10.0
Analisi statistica
10.1
Stima delle dimensioni del campione
Scopo
dello studio è testare l'ipotesi nulla che la proporzione
di soggetti che raggiungono la normalità pressoria sia
identica nei tre sottogruppi. Essendo questo uno studio pilota
non è stata effettuata alcuna stima della dimensione del
campione. Si prevede tuttavia che la differenza percentuale tra
il gruppo randomizzato alla misurazione convenzionale della pressione
e quello randomizzato all'automisurazione domiciliare a feedback
telematico nel raggiungimento della normalità pressoria
(cioè la percentuale di responder alla terapia, in accordo
alla pressione arteriosa diurna) sarà di almeno il 15%
(a favore dell'automisurazione). Ogni centro arruolerà
almeno 24 pazienti, 8 per gruppo di randomizzazione per un minimo
di 288 pazienti. Siccome l'arruolamento sarà di tipo competitivo
è previsto che alcuni centri arruolino più pazienti,
bilanciati nel numero per ogni braccio dello studio, in modo da
garantire un numero di pazienti arruolati di 300.
10.2
Procedure statistiche ed analitiche
L'elaborazione
statistica dei dati sarà effettuata tramite software SPSS
per Windows versione 10.0. Le variabili di tipo quantitativo saranno
espresse mediante media, deviazione standard, valore minimo e
valore massimo, mentre le variabili discrete saranno espresse
come frequenze assolute e relative.
Le caratteristiche demografiche e cliniche dei tre gruppi dello
studio saranno confrontate in condizioni basali per verificare
l'omogeneità dei tre gruppi. A questo scopo saranno utilizzati
l'analisi di varianza (ANOVA) per le variabili continue (con test
per confronti multipli LSD, Differenza meno significativa) ed
il test Chi-quadrato di Mantel-Haenszel per le variabili discrete.
Parametro
di efficacia primario:
Il
confronto tra i tre gruppi della percentuale di pazienti normalizzati
secondo la pressione arteriosa ambulatoria diurna verrà
effettuato mediante test del Chi-quadrato.
Parametri
di efficacia secondari:
Verranno
valutati mediante ANOVA (con test per confronti multipli LSD,
Differenza meno significativa) e test del Chi-quadrato.
Per quanto riguarda l'analisi delle risposte del questionario
sulla qualità della vita, sarà calcolato per ciascun
questionario il punteggio totale, ottenuto come somma dei punteggi
delle 13 domande. Per ogni visita e per ciascuno dei tre gruppi
dello studio sarà calcolata la media, la deviazione standard,
il valore minimo e massimo dei punteggi. Le variazioni nelle due
visite (visita 2 e 5) tra i tre gruppi saranno analizzate mediante
ANOVA (con test per confronti multipli LSD, Differenza meno significativa).
La variazione della qualità della vita sarà inoltre
espressa come differenza percentuale rispetto al basale.
Parametri
di tollerabilità:
La
descrizione e frequenza degli eventi avversi correlati al trattamento,
sarà riportato per ciascun gruppo di trattamento. La frequenza
assoluta degli eventi avversi sarà confrontata tra i tre
gruppi mediante test del Chi-quadrato. Lo stesso test sarà
applicato per le variazioni della visita medica.
Il
livello minimo di significatività statistica sarà
fissato a p<0.05.
10.3
Dati mancanti
Data
la natura osservazionale dello studio alcune variabili saranno
considerate obbligatorie per l'invio dei dati al database. L'incompletezza
dei campi non obbligatori della e-CRF verrà segnalata,
ma non impedirà l'invio della e-CRF al database dello studio.
11.0
Sperimentatori e struttura amministrativa dello studio
11.1
Coordinamento scientifico
Centro
di coordinamento scientifico dello studio è l'Istituto
Auxologico Italiano. Membri del comitato scientifico, presieduto
dal Prof. Gianfranco Parati, sono il Prof. Giuseppe Mancia (Dipartimento
di Medicina Clinica, Prevenzione e Biotecnologie Sanitarie, Università
degli Studi di Milano-Bicocca) ed il Dott. Fabio Lucio Albini,
Medico di Medicina Generale, Docente cardiologo Corso di Formazione
Regionale in medicina generale, Membro commissione Prevenzione
Cardiovascolare Regione Lombardia, Referente Area Cardiovascolare
SNAMID).
Al comitato scientifico sono attribuiti i seguenti compiti:
Ideazione
del progetto e disegno dello studio
Selezione
degli Sperimentatori tra i medici di medicina generale, reclutando
professionisti di sicura ed elevata competenza, con esperienza
nel campo della ricerca clinica universitaria (attività
a carico del Dott. Fabio Albini)
Verifica
ed approvazione del protocollo, delle appendici ed eventuali emendamenti
che si rendessero necessari nel corso dello studio
Supervisione
propositiva e di aiuto, sia iniziale, sia in corso d'opera, al
lavoro degli Sperimentatori
Valutazione
dei risultati, stesura del rapporto finale dello studio (report
clinico) e pubblicazione
Il
comitato scientifico selezionerà un medico idoneo e qualificato
(non Sperimentatore) che avrà il compito, interfacciandosi
con la C.R.O., di assistere gli Sperimentatori nell'esecuzione
del monitoraggio ambulatorio della pressione arteriosa con Tensioday
e nell'uso della e-CRF e di verificare la correttezza della raccolta
e dell'invio dei dati.
Il centro di coordinamento scientifico (Istituto Auxologico Italiano)
avrà inoltre il compito di implementare e gestire il call
centre dello studio (Tensio Care Centre).
11.2
Sperimentatori
Lo
studio multicentrico coinvolgerà almeno 12 medici di medicina
generale di Milano e provincia. Ciascun Sperimentatore (medico
di medicina generale) effettuerà questo studio osservazionale
nel rispetto delle GCP all'interno del proprio ambulatorio, senza
inviare i pazienti ad alcun centro convenzionato con il Servizio
Sanitario Nazionale. In particolare non implementerà spese
diagnostiche particolari, né l'uso di alcuna specifica
classe di farmaci antiipertensivi, nel pieno rispetto di tutte
le norme dell'attuale Convenzione Nazionale per la medicina generale.
11.3
C.R.O.
Docleader
S.r.l., la C.R.O. dello studio, sarà responsabile della
finalizzazione del protocollo, della richiesta di autorizzazione
al Comitato Etico del centro coordinatore, della realizzazione
e manutenzione della e-CRF e del sito Internet dello studio, della
preparazione e manutenzione del database dello studio, della formazione
degli Sperimentatori all'uso della e-CRF e sulle procedure dello
studio e del monitoraggio dello studio (queste ultime attività
in sinergia con il medico coordinatore degli Sperimentatori),
del data management e della stesura del rapporto statistico dello
studio.
La CRO avrà la responsabilità di intraprendere tutte
le misure per assicurare un'adeguata conduzione dello studio per
quanto riguarda gli aspetti etici, l'aderenza al protocollo, l'integrità
e la validità dei dati registrati nella CRF.
12.0
Aspetti etici
Questo
protocollo è in accordo con i principi definiti dalla 18a
Assemblea Medica Mondiale (Helsinki, 1964) e successive modificazioni
definite dalla 29a (Tokio, 1975), dalla 35a (Venezia, 1983), dalla
41a (Hong Kong, 1989) Assemblee Mediche Mondiali e dalla 48a (Somerset
Ovest, Sud Africa, 1996) e 52a (Edimburgo, Scozia, 2000) Assemblea
Generale.
Lo studio sarà condotto secondo i principi enunciati nella
Dichiarazione di Helsinki e le Norme di Buona Pratica Clinica
(GCP).
12.1
Approvazione del comitato etico
Come
da circolare del Ministero della Salute del 02/09/2002, pur essendo
questo uno studio osservazionale, il protocollo o proposta dello
studio dovrà essere sottoposta all'esame del Comitato Etico
del centro di coordinamento scientifico dello studio, che potrà
procedere ad una formale approvazione oppure ad una semplice presa
d'atto.
12.2
Informativa per il paziente e consenso informato
Lo
Sperimentatore dovrà ottenere per iscritto il consenso
informato da parte del paziente partecipante allo studio, prima
che questi sia sottoposto a qualsiasi procedura collegata con
lo studio stesso.
E' indispensabile che ogni soggetto fornisca il consenso informato
scritto dopo aver ricevuto informazioni e spiegazioni scritte
sugli obiettivi, gli impegni, i diritti e le responsabilità
a cui va incontro partecipando allo studio stesso. A tale scopo
gli verrà consegnata una Scheda Informativa.
L'originale del consenso informato firmato dal paziente sarà
conservato dallo Sperimentatore, mentre la copia sarà consegnata
al paziente.
13.0
Gestione dei dati
13.1
Scheda Raccolta Dati (CRF)
Tutti
i dati raccolti nello studio saranno registrati su una e-CRF appositamente
preparata per lo studio e residente sul personal computer del
singolo sperimentatore. L'accesso alla e-CRF avverrà tramite
autenticazione con ID e password. Per quanto attiene la compilazione
lo Sperimentatore sarà responsabile della fedele trascrizione
dei risultati degli esami laboratoristici e strumentali. Qualora
si renda necessario apportare modifiche si opererà come
segue: il dato errato sarà sovrascritto con quello corretto.
Il sistema registrerà la correzione e la data in cui questa
è stata apportata.
Una volta completate le e-CRF saranno inviate per via telematica
(protocollo ftp o tramite e-mail) al server centrale dove risiede
il database aggiornato dello studio (presso la C.R.O.). Una copia
della CRF sarà memorizzata sul personal computer dello
sperimentatore per archiviazione locale. In mancanza di collegamento
telematico dello Sperimentatore, le e-CRF verranno recuperate
dal monitor (o dal medico coordinatore degli sperimentatori designato
a questa funzione dal comitato scientifico dello studio) mediante
supporto digitale (es. floppy disk) in occasione delle visite
di monitoraggio. Analogamente, in mancanza di supporto informatico,
i dati verranno raccolti mediante CRF cartacea, ed inseriti in
un secondo tempo nel database dal medico coordinatore degli Sperimentatori.
Per ogni paziente, al termine dello studio, lo Sperimentatore
dovrà stampare la pagina di certificazione della CRF per
quel paziente, archiviandola nel file dello studio.
Al momento dell'inserimento dei dati nella CRF sarà effettuato
un controllo automatico della loro correttezza. Un ulteriore controllo
dei dati verrà effettuato dalla C.R.O. sul database allo
scopo di evidenziare dati mancanti, errori di compilazione, valori
fuori range di normalità, dati contradditori, violazioni
del protocollo. La lista di questi errori sarà discussa
con lo Sperimentatore con il quale si concorderanno le opportune
correzioni.
Le misurazioni della pressione arteriosa effettuate con monitor
Tensiophone sia presso il domicilio del paziente che presso lo
Sperimentatore verranno periodicamente inviate al Tensio Care
Centre situato presso il centro di coordinamento scientifico dello
studio (cfr. sezione 6.2). Lo stesso avverrà per le registrazioni
della pressione arteriosa ambulatoria effettuate con monitor TensioDay
13.2
Monitoraggio dello studio
Il
monitoraggio dello studio sarà effettuato dalla C.R.O.
Docleader S.r.l. mediante visite ai Centri e simultaneamente per
via telematica, in accordo con le Procedure Operative Standard
previste dalla normativa internazionale.
Ad intervalli regolari durante lo studio, il monitor si metterà
in contatto con gli Sperimentatori, per mezzo di visite, lettere,
fax o telefonate, per controllare l'andamento dello studio, l'aderenza
dello Sperimentatore e del paziente alle regole definite dal protocollo
e la comparsa di eventuali problemi correlati allo studio. Queste
attività saranno svolte anche grazie all'interfacciamento
tra la C.R.O. ed il medico coordinatore degli Sperimentatori,
designato a questa funzione dal comitato scientifico dello studio.
Ogni Sperimentatore sarà tenuto a conservare i documenti
principali dello studio in un file ubicato presso la sede in cui
lo studio viene effettuato.
In occasione delle visite di monitoraggio presso il centro il
monitor controllerà i consensi informati di tutti i pazienti
arruolati e le CRF dei pazienti per i quali sono state identificate
mancanze o incongruenze dalla valutazione del database. Il controllo
avverrà confrontando le informazioni contenute nella e-CRF
con i dati originali (source documentation). A questo scopo verrà
richiesto allo Sperimentatore di mantenere un archivio cartaceo
o informatico dei pazienti arruolati nello studio.
Il monitor potrà far correggere i dati errati o far completare
i dati mancanti delle e-CRF dei pazienti in valutazione mentre
per le e-CRF di pazienti completati dovrà compilare un
modulo di soluzione query che verrà inviato al Data Management
siglato dallo Sperimentatore.
Il monitor è tenuto al segreto professionale, e non rivelerà
alcuna identità personale o informazione medica personale
e confidenziale che si riferisce ai soggetti arruolati.
Lo studio sarà condotto secondo i principi enunciati nella
Dichiarazione di Helsinki e le Norme di Buona Pratica Clinica
(GCP).
13.3
Procedure di controllo e di assicurazione della qualità
Lo/gli
Sperimentatore(i) accetta(no) di eseguire lo studio in completa
aderenza al presente protocollo e di verificare e controllare
che le informazioni fornite e riportate sulla e-CRF siano il più
precise e accurate possibile.
Le procedure di controllo e di verifica della qualità dei
dati saranno assicurate, dall'obbligatorietà di alcuni
campi della e-CRF, dalla presenza di controlli logici e di range
(definiti a priori) per i diversi campi o variabili e dall'identificazione
automatica da parte del software utilizzato per la gestione del
database di dati non congruenti. Questi dati, una volta identificati,
daranno origine a delle query a cui lo Sperimentatore dovrà
dare soluzione. I controlli, e relative correzioni, di e-CRF ancora
in fase di completamento potranno essere fatte direttamente a
video dal monitor o dallo Sperimentatore o dal medico coordinatore
degli Sperimentatori.
14.0
Copertura assicurativa
Data
la sua natura osservazionale, questo studio non prevede una specifica
copertura assicurativa.
15.0
Interruzione prematura dello studio
l'Istituto
Auxologico Italiano, centro di coordinamento scientifico dello
studio, si riserva il diritto di interrompere lo studio in qualsiasi
momento. Questa decisione sarà comunicata per iscritto
allo Sperimentatore. Analogamente, se lo Sperimentatore dovesse
decidere di ritirarsi dallo studio, dovrà darne immediata
comunicazione scritta al centro di coordinamento scientifico dello
studio.
16.0
Confidenzialità
Tutta
la documentazione connessa allo studio sarà fornita in
condizioni di confidenzialità dal centro di coordinamento
scientifico dello studio allo Sperimentatore ed ai suoi collaboratori
designati. Nessuno di questi documenti potrà essere divulgato
a terzi non direttamente coinvolti nello studio senza l'autorizzazione
scritta del coordinatore.
Lo sperimentatore deve garantire il rispetto dell'anonimato dei
singoli pazienti.
Tutto il materiale, le informazioni (verbali o scritte) e la documentazione
non pubblicata forniti agli Sperimentatori, compreso il presente
protocollo e la e-CRF dello studio sono proprietà esclusiva
dell'Istituto Auxologico Italiano. Tale materiale o informazioni
(sia globali che parziali) non devono essere consegnati o rivelati
dallo Sperimentatore o da qualunque altra persona del suo gruppo
ad alcuna persona non autorizzata senza un previo consenso formale
scritto dell'Istituto Auxologico Italiano.
Lo Sperimentatore considererà riservate tutte le informazioni
ricevute, acquisite o dedotte nel corso dello studio e prenderà
tutte le misure necessarie per assicurare la loro riservatezza
in ottemperanza a quanto prescritto dalla legge sulla Privacy
(Legge 675/1996).
17.0
Rapporto finale dello studio
Il
rapporto finale dello studio sarà preparato dall'Istituto
Auxologico Italiano in ottemperanza con le GCP e ICH. Lo sperimentatore
acconsente che i risultati dello studio in oggetto possano essere
sottoposti a verifica da parte di organi nazionali e/o internazionali
di registrazione e di controllo. A tale scopo, se richiesti dovranno
essere forniti ai suddetti organi il nome, l'indirizzo, la qualifica
e il tipo di coinvolgimento nello studio, dello Sperimentatore.
18.0
Pubblicazione dei dati
I
risultati del presente studio potranno essere pubblicati su riviste
o presentati in occasione di convegni scientifici. Lo sperimentatore
non potrà sottoporre a pubblicazione o presentazione tali
risultati senza autorizzazione scritta da parte dell'Istituto
Auxologico Italiano, che dovrà avere il manoscritto per
almeno 30 giorni per eventuali commenti o revisioni. Per contro
saranno richiesti i commenti dello Sperimentatore prima che l'Istituto
Auxologico Italiano pubblichi i risultati. Qualsiasi pubblicazione
dovrà riportare almeno i nomi dei membri del comitato scientifico
dello studio e del medico coordinatore degli Sperimentatori.
19.0
Emendamenti al protocollo
Si
specifica che le Appendici citate nel testo e allegate al presente
protocollo formano parte integrante di questo documento.
Dopo che il protocollo è stato concordato e firmato dalle
parti non potrà essere apportata alcuna modifica a questo
protocollo né da parte del coordinatore né degli
Sperimentatori senza che i cambiamenti siano stati discussi e
concordati tra il Coordinatore e gli Sperimentatori. Qualunque
cambiamento concordato sarà ratificato per iscritto e tale
modificazione scritta sarà firmata dal coordinatore e sarà
allegata a questo protocollo.
20.0
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